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Utente: MarioMazza
Nome: Mario Mazza
Sono uno studente di ingegneria informatia e dell'automazione presso l'Università Politecnica delle Marche. Da poco insieme ad altri ragazzi di montegranaro abbiamo avviato LIBRA, un'associazione culturale apartitica che sia aperta a tutti e che raccolga voci e idee per la crescita individuale e collettiva.

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giovedì, 25 gennaio 2007

Conferenza su Giovani Conti

Giovani Conti

Soci e Amici di LIBRA, vi informo, purtroppo con urgente ritardo, che oggi Giovedì 25 Gennaio 2007 si terrà a Jesi un incontro su Giovanni Conti, cittadino montegranarese vice-presidente della Costituente, di cui quest'anno ricorre il 50° anniversario della morte.
LIBRA si era interessata al tema, ma ha rinunciato a proporre iniziative a riguardo visto l'interessamento di organismi pubblici.
Purtroppo ho saputo solanto ora la cosa, però a titolo informativo l'ho pubblicato sul blog.
Per chi fosse interessato l'incontro si terrà alle ore 17:00 nel Palazzo della Signoria di Jesi.
Vista l'urgenza non ho avuto il tempo di interessarmi agli enti organizzatori e fare ricerce a proposito.
A presto aggiornamenti a riguardo...
postato da: MarioMazza alle ore 14:23 | link | commenti
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giovedì, 23 novembre 2006

Numero di Novembre di Vocedalbasso

Cari amici,
vi informo che è disponibile on-line il numero di Novembre del Magazine-Web di Vocedalbasso.
In questo numero:

SOMMARIO
Lunga vita alla morte pag. 1
Tutto quello che splende pag 1
Meno comuni per tutti pag 2
Santa censura pag 2
Svezia: si dimettono due ministri per non aver pagato il canone pag 3
La sconosciuta: l'ultimo lavoro di Giuseppe Tornatore pag 3
Marlboro Man al primo posto pag 4
La festa delle zucche vuote pag 4

Il pdf è disponibile cliccando qui
postato da: MarioMazza alle ore 10:44 | link | commenti
categorie: da vocedalbassocom
martedì, 31 ottobre 2006

La festa delle zucche vuote

Halloween, notte tra il 31/10 e 1/11.

Che cosa è Halloween, perché si festeggia? Perché la gente si maschera da streghe e fantasmi? Ma soprattutto, perché il figlio del vicino da qualche anno ha iniziato a suonare il campanello alle 11 di sera pronunciando uno stridulo “dolcetto o scherzetto”?

Forse non tutti lo sanno, o molto più probabilmente nessuno se ne cura, l’importante è divertirsi; e fin qui niente di strano. Però, come sarebbe bene ricordare ogni tanto che a Natale non si festeggia l’arrivo di Babbo Natale, così è bene spiegare che ad Halloween non si festeggia la zucca.

Secondo la tradizione cristiana Halloween non è altro che la Festa di tutti i Santi, che si festeggia il 1° Novembre. Il nome Halloween deriva da storpiature di All Hallows’Day, l’antico nome usato per All Saints’Day. La sera del 31 ottobre era la vigilia della festa, da cui Hallows’Eve (Eve=vigilia) e successivamente Hallows’Even (sera) quindi Hallows’E’en, utilizzando il vocabolo gaelico; infine venne tutto abbreviato in Halloween, nome che ha raggiunto i nostri giorni.

Perché un nome gaelico? Come la maggior parte delle festività cristiane anche il giorno in cui festeggiare Ognissanti è stato scelto per sostituire una festa pagana, e qui entrano in gioco le streghe.
Nella tradizione celtica la fine dell’anno si celebrava appunto il 1° novembre, come simbolo della fine dell’estate e l’inizio dell’inverno, la stagione delle tenebre (già allora non esistevano le mezze stagioni!?). La sera del 31 era accompagnata da una serie di riti druidici per esorcizzare gli spiriti delle tenebre; in particolare in uno di questi le pelli degli animali uccisi venivano indossate per spaventare maggiormente gli spettri. Da ciò potrebbe derivare l’usanza di mascherarsi, anche se è più plausibile pensare che sia solo una sorta di rievocazione degli antihi riti.
Il 31 ottobre infatti era anche ritenuto il giorno del famoso “Black Sabbath”, che non era un gruppo di musicisti ma un gruppo di streghe che evocavano demoni.
Sempre legata alla cultura celtica è il fastidioso “dolcetto o scherzetto”. Un’ipotesi fa risalire questa usanza alla credenza che bisognava offrire dolci alle fate dei boschi per non perdersi e per non subire le ritorsioni delle stesse.

Si è già detto che il primo Novembre è stata inserita la festa di tutti i Santi per sostituire la tradizione celtica; infatti nel 835 Papa Gregorio spostò la festivitià dal 13 Maggio al 1° Novembre. Un po’ come è successo per insegnare ai nuovi “cristianizzati” quale dio dovevano venerare: è bastato sovrapporre al simbolo della divinità celtica del sole il simbolo del Dio cristiano, cioè la croce. Risultato: la famosa croce celtica, che tanti ignoranti attribuiscono alla tradizione fascista o nazista (ma tanto non serve che mostrino una celtica per dimostrare di essere dei cretini).

Resta una sola domanda da chiarire: perché in Italia?
Il percorso seguito dalla tradizione di halloween è quantomai contorto. Partita dall’Irlanda, dalla Scozia e altre terre nordiche, la diffusione di questa festa è proseguita in America, a seguito dell’immigrazione in massa degli Irlandesi. In Irlanda una leggenda narra di un fantasma che nella notte di Halloween si aggira per le vie facendosi lume con una candela, e gli irlandesi ricordavano questa storia inserendo una candela dentro delle cipolle intagliate. Arrivati in America trovarono delle grandi zucche, che erano più belle e facili da intagliare. Nacque così la famosa zucca di halloween. Inutile soffermarsi troppo su come i commercianti hanno messo le mani su questa festa così come Natale o San Valentino. Dall’America noi non l’abbiamo importata né via mare né via terra, ma via etere.
I film e telefilm americani sono entrati prepotentemente nelle nostre vite.
Hanno portato la cultura dei blue jeans, dei fast food, di rambo che aiuta i terroristi Afghani e Halloween.

Quindi è giusto o sbagliato festeggiare halloween?
Né l’uno né l’altro, semplicemente ha poco senso, in modo particolare qui in Italia. Oggi è solo un’occasione per vendere e nulla più. Un carnevale in autunno.

Un piccolo consiglio: per evitare che i più giovani si trasformino in zucche vuote, quando i bambini suoneranno alla vostra porta, prima di dargli i dolci cercate brevemente di spiegargli la storia di halloween; quando qualcuno si oppone alle novità per preservare la tradizione italiana, ricordategli di andare a messa il primo Novembre; se avete un’ amica che vuole andare ad un concerto dei Black Sabbath, bhè… che si vesta da strega!
postato da: MarioMazza alle ore 08:26 | link | commenti
categorie: storielle
lunedì, 09 ottobre 2006

Politkovskaya, martire dell'informazione

Anna Politkovskaya, giornalista russa che denunciava le violenze della guerra in Cecenia, è stata uccisa ieri davanti al portone di casa.

Scriveva sul quotidiano Novaya Gazeta, giornale di opposizione al governo di Putin.
I suoi articoli le valsero il premio della "Penna d'oro" in Russia, ma anche molte antipatie, esponendola ad arresti e minacce.
Fortissimi erano stati i suoi attacchi nei confronti non solo della politica di Putin, ma soprattutto riguardo le inumane violenze commesse del suo esercito in Cecenia.
In occasione della tragedia di Beslan aveva anche subito un avvelenamento.

Beslan, appunto. Solo il nome ci riporta davanti agli occhi le immagini di creature inermi massacrate dai terroristi. Ma se sappiamo che questi orrori sono solo una parte di quelli che si vivono in quelle zone soprattutto a scapito del popolo ceceno, oggi sappiamo chi ringraziare.

Immagini, come si diceva, che necessariamente allontanano dalla storia. Perchè vedere una strage in un teatro (Dubrovka 2002) o dentro una scuola può far dimenticare perchè ci siano persone disposte a tanto.
Senza certamente avere la pretesa di emulare la Politkovskaia, ma cercando di imparare un pochino, è doveroso riussumere almeno la storia della Cecenia.

Dopo la caduta dell'Unione Sovietica la Cecenia raggiunge l'indipendenza nel 1991. Di notevole importanza strategica per il controllo dell'Asia centrale e molto ricca di petrolio e gas naturale, venne invasa nuovamente dalla Russia nel 1994. Ma le milizie cecene comandate da Basayef respinsero l'attacco, costringendo le truppe russe a ritirarsi nel 1996.
Il tributo di sangue fu ingente: migliaia di militari morti e circa 100.000 vittime cecene.
Vladimir Putin reinvade la Cecenia nel 1999.
Gli scontri sono ancora in corso, con ferocia della quale abbiamo potuto vedere qualche stralcio.

Riguardo a questo omicidio molti sospetti si avvolgono attorno alla figura del presidente russo, ex KGB.
Per ora Putin tace. Da oggi, e per sempre, tace anche Anna Politkovskaya

(l'articolo è consultabile anche da www.vocedalbasso.com in cronaca estera)
postato da: MarioMazza alle ore 16:32 | link | commenti
categorie: notizie dal mondo
domenica, 01 ottobre 2006

Vangelo della Domenica 1/10/2006

Dalla lettera di S. Giacomo Apostolo

1E ora a voi, ricchi: piangete e gridate per le sciagure che vi sovrastano! 2Le vostre ricchezze sono
imputridite, 3le vostre vesti sono state divorate dalle tarme; il vostro oro e il vostro argento sono
consumati dalla ruggine, la loro ruggine si leverà a testimonianza contro di voi e divorerà le vostre carni
come un fuoco. Avete accumulato tesori per gli ultimi giorni! 4Ecco, il salario da voi defraudato ai
lavoratori che hanno mietuto le vostre terre grida; e le proteste dei mietitori sono giunte alle orecchie del
Signore degli eserciti. 5Avete gozzovigliato sulla terra e vi siete saziati di piaceri, vi siete ingrassati per il
giorno della strage. 6Avete condannato e ucciso il giusto ed egli non può opporre resistenza.
postato da: MarioMazza alle ore 14:09 | link | commenti
categorie:
venerdì, 29 settembre 2006

Integrazione, questa sconosciuta

Il sito de "La Repubblica" riporta una notizia molto interessante per quanto riguarda l'immigrazione:
in una scuola di Rovigo sono iscritti soltanto bambini Rom, i genitori dei bambini italiani hanno iscritto i loro figli altrove.
Il motivo prevalente sembra essere la preoccupazione per i tempi di apprendimento più lenti per le classi, dato che molti bambini rom (prevalentemente Kosovari) hanno difficoltà con la lingua.
Il razzismo sembra in apperenza non entrarci nulla.

Resta però aperto il problema dell'integrazione.
Ci lamentiamo sempre che certe persone non sono integrate bene in Italia, ma mai rivolgiamo il discorso verso di noi. Non si sente mai parlare di "noi facciamo poco per l'integrazione", solo di "loro non si integrano".
Il risultato di questa scuola è che ora è frequentata soltanto da figli di immigrati (comunque sia molti di loro sono italiani!!), diventando una specie di ghetto, così come è successo per l'hotel house.

L'immigrazione è un fenomeno concreto e reale tanto quanto l'isolamento a cui gli immigrati sono costretti da noi italiani.
Il discorso sull'integrazione non può e non deve essere soltanto unilaterale!

Spero davvero che l'incontro sull'immigrazione organizzato per il 21 e 23 ottobre dall'Associazione LIBRA possa essere se non altro un piccolo punto di partenza verso l'apertura di un discorso nuovo sul tema.

PS:
chi fosse interessato a leggere l'intero articolo può seguire il link qui sotto:

http://www.repubblica.it/2005/i/sezioni/scuola_e_universita/servizi/scuolastra/rom-rovigo/rom-rovigo.html
postato da: MarioMazza alle ore 20:18 | link | commenti
categorie: immigrazione
sabato, 23 settembre 2006

Benvenuti

Benvenuti nella mia pagina personale.
Io sono Mario Mazza, membro del consiglio direttivo dell'Associazione Culturale LIBRA (associazionelibra.splinder.com), questo è un blog privato correlato al sito dell'associazione.

I blog privati dei membri dell'associazione nascono da un'idea del Presidente Samuele Strappa.
Ovviamente questo è solo una sorta di esperimento, si vedrà in seguito se portare avanti o meno il progetto.

Nel Blog dell'associazione i link alle pagine personali compaiono a fianco del nome del partecipante al blog (l'icona a forma di casetta). Una prima idea è stata quella di mantenere identico il template del sito in modo da identificare anche visivamente l'amministratore del blog come associato di LIBRA.

A cosa serviranno questi spazi privati?
Per ora il loro scopo è ancora indefinito, le potenzialità sono molte.
Innanzitutto è una pubblicità per il sito dell'associazione, dato che ogni visitatore avrà disponibile non solo il link all'associazione, ma si troverà di fronte una sorta di "sito gemello".
Trattandosi di spazio personale ovviamente il suo scopo sarà anche quello di raccogliere le idee personali di ogni partecipante al blog di LIBRA. Essendo infatti per Statuto un'associazione aperta a tutti è bene che tutti abbiano la possibilità di esprimere le loro idee senza le restrizioni che si hanno pubblicando una notizia sul sito dell'associazione.

Per esempio sul sito associazionelibra.splinder.com verranno pubblicate le notizie relative all'associazione e agli eventi da noi promossi, mentre sulla pagina personale io potrei dire la mia su come organizzare tela evento o postare commenti a fatti di cronaca o di politica, insomma tutto ciò che non ha senso pubblicare come Associazione.

Sperando che l'esperimento abbia un seguito, vi saluto e vi ringrazio per aver visitato il mio neonato blog.
Arrivederci
postato da: MarioMazza alle ore 13:08 | link | commenti (1)
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